Guida Turistica

Monumenti brevi cenni: La Chiesa di Santa Chiara

La chiesa di S. Chiara fu consacrata nel 1680 dal cardinale Orsini, come risulta da una lapide esistente a destra entrando, e fu riconsacrata per volontà dell'arcivescovo Gagliardi.

Varcato l'ingresso principale si accede nella grande navata, coperta da una volta semicilindrica lunettata, intramezzata da costoloni e lesene, con ricchi motivi decorativi a stucco di stile barocco. Lungo le pareti laterali della navata si aprono tre grandi arconi a destra ed altrettanti a sinistra, sotto i quali si elevano cinque altari barocchi: quattro sono rivestiti di marmi policromi ed il quinto è di legno intarsiato. Le tre coppie di finestre, munite di grate, servivano per far ascoltare la S. Messa alle suore di clausura. Soprastante all'ingresso principale vi è una tela con cornice dorata, che raffigura l'Assunzione della Madonna.

L'altare maggiore è sovrastato da una grande tela raffigurante Gesù alla colonna, con una cornice di legno intarsiato, di stile barocco, riccamente decorata. Nella parte inferiore dell'altare vi è una bella pala con vetro, destinata a ripostiglio di reliquie.

Su un pilastro dell'altare maggiore, due lapidi ricordano che in questa chiesa fu seppellito il dotto arcivescovo Vito Angelo Salvemini, deceduto nel 1852.