
L'inizio della costruzione risale al 7 febbraio 1270, giorno in cui l'arcivescovo Giovanni VII (Freccia di Ravello) pose la prima pietra e fu completato nel 1274. Eretto per volere di Carlo I D'Angiò, fu dedicato a S. Lorenzo Maiorano. Il disegno fu redatto da un architetto francese e la costruzione, a tre navate, era di stile gotico, così come erano stati realizzati altri monumenti coevi (S. Domenico, S. Francesco, ecc.).
Nel 1327 il Duomo si arricchi di tutto l'arredo e delle sacre reliquie che esistevano nella Basilica di S. Maria Maggiore di Siponto. L'ingresso del Duomo, verso la metà del '500, fu aperto, per volere dell'arcivescovo Bartolomeo Cueva, nel posto in cui lo si vede oggi, mentre prima era situato di fronte al campanile.
Esso fu interamente rovinato durante il sacco dei Turchi del 1620 e in quell'occasione fu distrutto il tesoro delle Reliquie dei Santi, furono dispersi preziosi candelabri e fu rubata una statua d'argento che rappresentava San Lorenzo Maiorano. Nel 1624 incominciarono i lavori di riedificazione: venne fuori una costruzione molto modesta a causa delle eccessive ristrettezze economiche in cui l'intera popolazione versava. Il nuovo Duomo fu inaugurato nel 1640.
L'attuale campanile, fatto erigere nel 1677 dal cardinale Orsini, sostituì quello che sorgeva attiguo all'ingresso odierno.
Nel 1941 il Duomo venne affrescato dal pittore milanese Natale Penati con episodi della vita di S. Lorenzo ed alcuni santi sipontini. La facciata laterale, che dà su piazza Giovanni XXIII, nel 1968 è stata interamente modificata.
Al suo interno si conservano preziosi parati di arcivescovi, vari reliquiari e tre gioielli d'arte: il Crocifisso di S. Leonardo, la statua lignea conosciuta come "la Sipontina" e la meravigliosa icona di S. Maria di Siponto