
MATTINATA, nitida cittadina (la nuova Matinum menzionata da Lucano, Orazio, Plinio), coronata da una giogaia di monti, correnti a mò di ferro di cavallo, quasi immenso anfiteatro, si libra come farfalla su due collinette. In forma quasi circolare si estende sino al mare e vasta pianura con vegetazione varia e lussureggiante.
Quanto isolatamente si trova in altre località, tutto è qui raccolto: monti, colline, altipiani, pianure, spiagge, clima mite, saluberrimo; fattori che, armoniosamente uniti, invitano ad una dimora riposante in questo "luogo di delizie degli antichi Sipontini, che qui venivano a svernare". Una spiaggia deliziosa (il litus Matinum sul quale naugragò Archita), con ciottoli arrotondati e policromi, a declivio dolce, lunga 2 km, larga 10 e più metri. Un litorale sino alla Baia delle Zagare di rara bellezza: tavolati rocciosi, slittanti di sbieco o colanti a picco sul mare, con merlettature di strati geologici, intercalati da lunghe trine di brune pietre focaie; ricamo di campi, vigneti ed uliveti, verdi pinete e bruni querceti; qua e là, elevantisi dalle acque, immani macigni (statue, archi trionfali, primamidi): faraglioni del "Pescecane e della Scimmia", "L'Ago" (grigio monolito). "Baia dei Mergoli o delle Zagare" con due faraglioni "Arco di Diomede o Le Forbici e la finestrella dei sogni" (quest'ultima crollata), sfilata di cale sovrastate da rocce a picco, fra cui "Cala dei Gabbiani".
Numerose e seducenti Grotte Marine che si susseguono lungo il litorale, di seno in seno, di rupe in rupe. Le più belle: "Grotta delle Fate" (a 9 Km dalla spiaggia di Mattinata); "Grotta Campana (a 14 Km), chiamata anche il Pantheon garganico con mt.149,70 di circonferenza base e oltre 50 mt. di altezza; "Grotta dei Pipistrelli" (a 200 mt. dalla Grotta Campana) d'incomparabile bellezza per la sfera dei colori.
A.A.S.T. - Manfredonia