IL TEATRO COMUNALE AL 18o FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI LUGANO

Con lo spettacolo “Arturo nel regno dei porci” prodotto interamente dalla Bottega degli Apocrifi nell’ambito del progetto Teatri abitati/Residenze teatrali in Puglia cui ha aderito il Comune di Manfredonia – Dopo Lugano la compagnia sarà in tournèe in varie regioni d’Italia

Arturo nel regno dei porci"Dal palcoscenico del Teatro comunale di Manfredonia a quello del Teatro di Lugano. La Bottega degli Apocrifi, la compagnia teatrale cui il Comune di Manfredonia ha affidato la gestione del Teatro comunale di Manfredonia, parteciperà al 18esimo Festival internazionale di Lugano nel concorso “L’altro festival – Sezione Teatro per ragazzi” presentando l’opera di propria produzione “Arturo nel regno dei porci”, liberamente ispirata alle favole di Hans Christian Andersen.
Lo spettacolo sarà poi in tournee fino a marzo 2010 in diverse piazze del Piemonte, dell’Umbria, del Lazio e della Puglia.
Un exploit significativo della feconda attività intrapresa dal Teatro comunale cittadino sotto l’impulso della Bottega degli Apocrifi, un solido gruppo di professionisti che ha portato il teatro all’attenzione interessata del grande pubblico. Un teatro non solo da “vedere” ma da “vivere”, “fare” insieme cominciando dai ragazzi ai quali sono dedicati innovativi programmi di coinvolgimento che hanno riscosso grande entusiasmo non solo tra i giovani. Non casuale è la partecipazione a Festival del Teatro ragazzi di Lugano.
Svolta decisiva del nuovo corso del teatro a Manfredonia, è stata l’iniziativa dell’amministrazione comunale di partecipare con il Teatro comunale di Manfredonia al progetto “Teatri abitati – Residenze Teatrali in Puglia” attivato con la partecipazione del Ministero per i beni e le attività culturali, il Ministero dello sviluppo economico, della Regione Puglia, del Teatro Pubblico Pugliese. La produzione dello spettacolo “Arturo nel regno dei porci” è stato realizzato nell’ambito e grazie a questa iniziativa finalizzata a dare vitalità interiore alle attività teatrali. Una produzione made in casa, realizzata cioè interamente dalla Bottega degli Apocrifi: regia e drammaturgia di Livia Gionfrida; interpreti Livia Gionfrida e Fabio Trimigno; musiche di Fabio Trimigno; scene e animazioni video di Alice Mangano e Nicola Console; disegno luci di Giuseppe De Luca; fonico Danilo Mottola; assistente regia Marco Serafino Cecchi; direttore di produzione Cosimo Severo; organizzazione e promozione Raffaella Ciuffreda.
Lo spettacolo non poteva che cominciare con “C’era una volta…”. “La logica – spiega Livia Gionfrida - è quella del racconto tradizionale, dentro il quale si fondono insieme tecniche teatrali antiche e moderne. E così le sagome di legno alzate a vista si mescolano alle videoanimazioni, a loro volta realizzate con materiali “per bambini” come pongo e carta. Sulla scena campeggia un grande tappeto verde, che può essere un prato, un porcile o la sala del castello imperiale. In scena un’attrice trasformista e un musicista in frack bianco narrano la storia d’amore tra il principe Arturo e la bella e capricciosa figlia dell’Imperatore”.
Le musiche sono composte da impasti sonori ricchissimi di riferimenti e suggestioni. “Alle note e agli svariati stimoli sonori – indica Trimigno - è affidato il compito di accompagnare il pubblico all’interno della narrazione, suggerendo spazi e caratteri ma anche creando un meccanismo di sorpresa, lasciando immaginare strane apparizioni dentro il palazzo dell’Imperatore mangia-salame o dentro il grande porcile imperiale”.

Michele Apollonio

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