TEATRI ABITATI E RESIDENZE TEATRALI IN PUGLIA

**********
È il progetto del Teatro Pubblico Pugliese per la promozione e diffusione dell’arte contemporanea - La presentazione giovedì 25, alle ore 11, all’Auditorium comunale dei Celestini – Sabato 27 al Teatro comunale di Manfredonia alle 20,30 per una conferenza spettacolo sulle nuove drammaturgie territoriali con la partecipazione di esperti del settore – Domenica infine replica dello spettacolo "Sottosopra" della Bottega degli Apocrifi

Teatro comunale di Manfredonia

"Teatri abitati" naturalmente da compagnie di attori, esprime indubbiamente e in maniera efficace e certamente intrigante, un concetto nuovo di fare teatro. Quasi una trasposizione della quotidianità in quello che la tradizione relega nel mondo della fantasia. Una invasione di campo provvidenziale.

"Teatri abitati" è dunque un progetto organico finalizzato "alla diffusione degli spettacoli dal vivo ed alla necessità che le compagnie teatrali senza fissa dimora sviluppino la capacità di gestire i teatri pubblici della regione, luoghi che spesso purtroppo rimangono chiusi per lunghissimo tempo", spiegano i proponenti del disegno tanto ambizioso quanto per tanti aspetti innovativi: i soprintendenti del benemerito Teatro pubblico pugliese.

Un progetto che trae respiro essenziale dal finanziamento assicurato dall’Accordo di programma quadro suggestivamente chiamato "Sensi contemporanei" che si prefigge la meritoria attività volta "alla promozione e alla diffusione dell’arte contemporanea e alla valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle regioni del sud Italia". Garanti di tale Accordo per averlo sottoscritto, sono la Regione Puglia, assessorato al Mediterraneo, il Ministero per i beni e le attività culturali e, presenza molto significativa, il Ministero dello sviluppo economico.

In Puglia a quanto pare nel contesto dei teatri abitati, non siamo a zero. Corollario dei Teatri abitati è infatti l’esplicativo "Residenze teatrali in Puglia". Ne sono emblematici e incoraggianti esempi le Compagnie Bottega degli Apocrifi e Cerchio di Gesso "accasate" la prima nel Teatro comunale di Manfredonia, la seconda nell'ODA Teatro di Foggia.

I rispettivi esponenti, Cosimo Severo regista della Bottega degli Apocrifi e Mario Pierrotti direttore organizzativo del Cerchio di Gesso, giovedì 25 prossimo, alle ore 11, nell’Auditorium comunale dei Celestini di Manfredonia, illustreranno le attività artistiche che saranno sviluppate all’interno del progetto. Con loro saranno Paolo Cascavilla, assessore alla cultura al Comune di Manfredonia, e Giulia De Santis responsabile della programmazione e promozione settore prosa e danza del teatro pubblico pugliese.

Teatro ancora alla ribalta questa volta al Teatro comunale di Manfredonia per una "Conferenza spettacolo sulle nuove drammaturgie territoriali". Ne discuteranno esperti del settore quali Gerardo Guccini, drammaturgo e docente all’Univerisità degli studi di Bologna, Nicola Viesti critico teatrale, Carlo Formigoni maestro del teatro italiano, Simona Gonnella regista e direttore artistico Cerchio di Gesso, Enrico Messina autore e attore di Armamaxa Teatro, Paolo Cascavilla assessore alle politiche sociali e culturali del Comune di Manfredonia, Cosimo Severo regista Bottega degli Apocrifi.

Dalla parola alla rappresentazione. La conferenza si animerà infatti di brevi incursioni dimostrative teatrali e musicali tratte da spettacoli di respiro nazionale come "Orecchiette, What a wonderfull place" della Compagnia Armamaxa Teatro, "Il Faust" del Teatro Le Forche, "Sottosopra, la città salvata dalle donne e altri scherzi simili" della Bottega degli Apocrifi.

Quest’ultimo spettacolo che si ispira ad alcuni fatti accaduti nel corso della vicenda di chiusura dello stabilimento Enichem, sarà rappresentata domenica al Teatro comunale di Manfredonia, con inizio alle ore 21.

Michele Apollonio