LAVORI DI RESTAURO ALLA BASILICA DI SIPONTO
Sono quelli programmati e finanziati da un pool di aziende e associazioni private con la "Fondazione per il sud" capofila, il cui progetto è stato presentato nel febbraio scorso – L’assessore Cascavilla "Una iniziativa da indicare ad esempio per promuovere concretamente la cultura".

13 novembre 2009

Basilica di SipontoIl progetto venne presentato nel febbraio scorso accompagnato dai più fervidi auguri per la sua realizzazione. Riguardava la basilica di Siponto carica di secoli e di acciacchi. Le tante vestigia storiche e architettoniche recuperate dagli archeologi dal silenzio del tempo nel quale sono rimaste avvolte, e la stessa chiesa romanica erede di quella tardo antica i cui resti giacciono nei suoi pressi, presentano evidenti le invocazioni di interventi conservativi che ne assicurino la sopravvivenza. Ebbene quei voti hanno sortito le risultanze desiderate: quel progetto è arrivato alla fase di realizzazione.

“Il progetto vene accolto con grande interesse – ricorda l’architetto Lello Beverelli – perché prevedeva interventi su alcune strutture della basilica e su alcuni reperti portati alla luce da precedenti scavi che versano in condizione precarie e che riceveranno ora opportuni interventi”.

Le opere che saranno realizzate, ovviamente vagliate e autorizzate dalla Soprintendenza competente, riguardano dunque la manutenzione dell’area archeologica con restauro dei pregevoli mosaici che costituiscono il pavimento della basilica paleocristiana della quale sono evidenti le fondamenta a parte dei muri esterni: una delle attrattive più suggestive e corpose del parco archeologico che si apre di fianco; nonché del mosaico strappato dalla sede di ritrovamento e raccolto in un grande pannello sistemato su una parete interna della chiesa.

Gli interventi sulla basilica prevedono il restauro con consolidamento della edicola della campanella impropriamente detta campanile, e del lanternino superiore della basilica, la impermeabilizzazione dell’intera copertura della chiesa. Infine la sistemazione del piazzale antistante la basilica.

L’iniziativa di intervenire sulla conservazione di quello che è ritenuto uno dei più rappresentativi monumenti della Siponto storica, e dunque di finanziare le opere progettate, è della “Fondazione per il sud” espressione di un gruppo di banche che destinano fondi accantonati alla promozione della cultura, con la quale collaborano il Consorzio OPUS, la Fondazione “Ravennantica”, la stessa Archidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, la COTAP comprendente il Consorzio di Cooperative sociali, L’opera, Società cooperativa, Icaro, Isef, Associazione di promozione sociale. Il budget messo a disposizione è di circa seicento mila euro.

“E’ una lodevole iniziativa da indicare ad esempio – afferma l’assessore alla cultura del Comune di Manfredonia Paolo Cascavilla – per avviare un discorso di partecipazione per supportare e valorizzare tangibilmente i patrimoni storico-culturali del nostro territorio”.

Una iniziativa seria e concreta dunque dopo quelle alquanto velleitarie fatte circolare in estate dimostratesi prive dei necessari presupposti tecnici e finanziari. I beni monumentali ed archeologici hanno bisogno dell’attenzione e dunque dell’iniziativa dei privati purché siano ricondotte agli organismi istituzionali competenti in materia.

L’arcivescovo Michele Castoro segue con attenzione e partecipazione l’operazione restauro ereditata dal suo predecessore Domenico D’Ambrosio che patrocinò l’iniziativa, tant’è che si è attivato per risolvere la questione degli allagamenti della cripta della basilica investendo della cosa la Regione Puglia e la Provincia di Foggia.

Michele Apollonio

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