Quanto dura la Controra? Qualcuno dice dalle due alle quattro, qualcuno si allunga fino alle cinque, qualcuno dice che c’è solo d’estate per il caldo, qualcuno superata la linea di confine del centro sud non sa cosa sia. BOTTEGA DEGLI APOCRIFI in questo spettacolo racconta di una Controra troppo immobile anche per passare e per finire, uno stato esteriore che si fa interiore, una condizione di impossibilità dell’anima, nutrita di vincoli affettivi e abitudini sacre come rituali.
Controra è un Sud immutabile attraversato da slanci carsici, che non arrivano a produrre rottura.
Controra è un Sud che si cuce addosso a se stesso ogni volta con punti più di sutura più resistenti.
Controra è un Sud dove si impara a stare bene perché l’alternativa è il cambiamento, e il cambiamento a Sud è un assassino col fucile puntato sulle abitudini; Controra è un cane che si morde la coda, perché senza abitudini che cos’è il Sud?
Controra è una relazione scomoda tra i figli di oggi e la terra che li ha generati; un peso sullo stomaco e la voglia di ridere. Si ride in questo spettacolo agrodolce, si ride mentre si esce dalla sala pensando "non c’è niente da ridere".
Lo spettacolo che ha visto un’anteprima a Manfredonia ad aprile, ha debuttato a settembre al Festival Internazionale "Castel dei Mondi" di Andria, dove la regia di Cosimo Severo e la drammaturgia di Stefania Marrone hanno strappato il favore del pubblico e il riconoscimento della critica. Controra torna adesso sul palco del Teatro Comunale di Manfredonia portando con sé i suoi attori – Nunzia Zoccano, Livia Gionfrida e Franck Nassirou - i suoi musicisti – Fabio Trimigno, Luca Lalla e Vincenzo Raddato - e il coro/corpo dei rifugiati politici che hanno preso parte all’ultima fase di questo progetto Alì Agrebi, Abdelkbir Zrour, Brahim Abyou, Mustapha Amrane, Omar Abdullah e la partecipazione di Vincenzo Scarpiello.
Un coro/corpo di uomini presenti con la loro evidente fisicità nella veste di nuovi arrivati in un Sud spopolato di forza lavoro, nuovi arrivati portatori di energia, di vita: gliela si legge scritta nei muscoli che rigonfiano le camice che indossano; nello spettacolo sono chiamati ad essere i salvatori, il futuro di un Meridione stagnante…fino ad integrarsi in questa terra accogliente imparando a re-agire come gli altri hanno fatto prima di loro: assuefacendosi senza pensiero o fuggendo via e mettendo distanza.
Venerdì 11 e domenica 12 dicembre 2009
Teatro Comunale, ore 21.00
Info e prenotazioni: 0884.532829; apocrifi@teatriabitati.it
INGRESSO
| I settore intero | € | 10,00 | |
| I settore ridotto* | € | 8,00 | |
| II settore intero | € | 8,00 | |
| II settore ridotto* | € | 6,00 |
* Hanno diritto a riduzione i ragazzi al di sotto dei 26 anni, gli adulti al di sopra dei 65 anni, gli abbonati alla stagione di Prosa 2009/10; i possessori di carta Ikea o carta Agis; i partecipanti a tutte le edizioni dei laboratori della Bottega degli Apocrifi; i partecipanti a tutte le edizioni del Festival di Teatro delle Scuole.