IL GUSTO DELLA VITA
I piaceri dei cibi tradizionali e del muoversi insieme
9 Dicembre 2008 - ore 19:00
Auditorium Comunale Palazzo dei Celestini
Patrocinio - Assessorato allo Sport e Turismo Comune di Manfredonia

Il gusto della vita

balloIl "gusto" della vita è una iniziativa nata dalla profonda convinzione che parlare di cibo oggi, malgrado l’abbondanza, sia di fondamentale importanza.
Il discorso alimentare attanaglia più che mai, e ciò che preoccupa maggiormente è cosa mangiare e come mangiare, disorientati e confusi da una parte dagli allettamenti continui, aggressivi e contraddittori, del consumismo e della pubblicità, dall’altra dalla paura d’ingrassare e dei veleni della modernità.
I dati sempre più allarmanti sui danni legati ai disordini alimentari e alla eccessiva sedentarietà impongono una riflessione individuale e collettiva.

pancottoUn terzo della popolazione italiana è considerata in soprappeso: i bambini italiani sono i più grassi d’Europa, ed il consumo di "cibi spazzatura" è in continuo aumento, così come aumenta l’incidenza delle malattie legate all’obesità e ai disturbi del comportamento alimentare.
Mettersi a "dieta" sembra diventato oggi lo sport nazionale. In Italia, così come in Occidente, l’obesità e la mancanza di esercizio fisico sono la seconda causa di morte dopo il fumo.
Il "gusto" della vita è la risposta doverosa del Comune di Manfredonia allo scopo di offrire suggerimenti e vie d’uscita attraverso l’approccio multidisciplinare e l’utilizzo di voci autorevoli nel campo dell’attività fisica, dell’ alimentazione e della cultura.

Quale momento privilegiato d’informazione e confronto, vuole, con la rievocazione di sapori, profumi, armonie e percezioni passati, favorire e stimolare la riflessione su ciò che eravamo e ciò che siamo diventati, su quello che abbiamo perso e quello che abbiamo guadagnato rispetto al passato.

Non vuole solo comunicare, ma trasmettere emozioni, indurre il riconoscimento e l’orgoglio di appartenenza ad una cultura alimentare e millenaria che oggi gli altri scoprono e ci invidiano.

verdura

Non un ritorno al passato (per certi aspetti non auspicabile), ma il recupero di quella "energia vitale" (significati, costumi e tradizioni) che una volta irrorava i consumi quotidiani e che risultava indispensabile alla salute fisica, psichica e sociale.

I cibi di una volta, monotoni, insipidi e scarsi, sembra che giovassero all’umore più di quanto facciano quelli attuali, allettanti, vari ed opulenti.

Piramide alimentareObiettivo primario della iniziativa è rivalutare la dieta tradizionale mediterranea, indicata dalla moderna medicina nutrizionistica come esemplare al mondo, e promuovere il movimento fisico, ambedue intesi non come regimi punitivi, ma come stile di vita sano, armonico ed equilibrato, in sintonia con i ritmi più naturali e consoni all’essere umano. Osservando la Piramide della dieta mediterranea ci si accorge subito che le sue fondamenta sono date da un’indicazione non alimentare, ma dall’attività fisica quotidiana.
Favorire questa pratica potrebbe rappresentare la carta vincente in una società paradossale come quella attuale che se da una parte stuzzica continuamente i consumi, dall’altra valorizza esageratamente la forma fisica e l’apparenza.
La salute e la bellezza nascono dalla perfetta armonia tra anima, corpo ed ambiente.

La Piramide Alimentare nella Dieta Mediterranea

La storia della dieta mediterranea ha origini millenarie. I suoi princìpi erano già in uso dal 4o secolo d,C. sotto l’impero romano.
La dieta divenne di interesse internazionale nei primi anni del dopoguerra, quando il medico americano Ancel Keys osservò che in quel periodo l’incidenza di malattie cardiovascolari in Italia era di molto inferiore a quella riscontrata negli Stati Uniti.
Keys ipotizzò che la differenza dipendesse dalle diverse abitudini alimentari osservate nei due paesi. Per verificare questa ipotesi vennero condotti diversi studi: i risultati confermarono la relazione tra la dieta seguita e l’incidenza di alcune patologie. Si iniziò quindi a parlare di "dieta mediterranea" come modello alimentare ideale per la salute.

Le Ricette della Memoria

Pancotto con zucche e fave

pancotto con zucche e faveIngriedienti: pane raffermo, zucca gialla, fave sgusciate, sale, nlio d’oliva, pomodori a piacere, olive nere, prezzemolo, semi o rametti di finocchio selvatico, 2 cipolle, peperoncino.

Lessare le fave sgusciate e messe a bagno la sera prima.
Soffriggere nell’olio la cipolla a la zucca a fettine; unire i pomodori, il peperoncino, il prezzemolo, le olive, il finocchio e cuocere per 25 minuti, circa. Aggiungere le fave con il loro liquido di cottura e continuare la cottura per altri 10 minuti. Mescolare al tutto il pane a tocchetti, Nel caso il brodo di cottura dovesse essere scarso, aggiungere dell’acqua.

Pancotto con uova e cime di rapa

pancotto con uova e cime di rapaIngriedienti: pane casereccio, patate, olive nere, cime di rapa, pomodori rossi, sale, olio d’oliva, aglio, alloro, uova, peperoncino o pepe.

In una pentola mettere le patate a tocchetti, le olive, i pomodori, gli spicchi d’aglio, la foglia di alloro, il peperoncino o il pepe ed il sale, ricoprire d’acqua fredda e lasciare cuocere per 20 minuti. Aggiungere le cime di rapa e lasciare cuocere ancora per 4-5 minuti. Infine versare il pane e le uova fresche. Appena le uova si rassodano, togliere il tuffo e versarlo in un piatto fondo. Condire con olio d’oliva.

Interverranno:

Dott. Graziano Pretto
Specialista Otorinolaringoiatria. Primario Divisione ORL Casa Sollievo della Sofferenza. Ha insegnato all’Università Cattolica e la Scuola per Infermieri della Casa 5. della 5. Dall‘82 è entrato a far parte della Accademia Italiana della Cucina; è attualmente Delegato della Delegazione Gargano della stessa. Presidente del Rotary club di S.G. Rotondo (2005-06)

Dott.ssa Pasquina Sacco
Sociologa. Esperta esterna in scuole primarie e secondarie.
Autrice del libro Pancotto Garganico. lI piatto della pazienza.

Stefano Campanella

Per 11 anni redattore di Telenorba, con incarichi di giornalista parlamentare, vaticanista e responsabile della redazione romana. Attualmente è direttore responsabile di Tele Radio Padre Pio e capo ufficio stampa dei Frati Cappuccini della Provincia religiosa “Sant’Angelo e Padre Pio”. Ha collaborato con programmi Rai e Mediaset. Autore di documentari , tre libri e diversi saggi su San Pio.

Antonella Bevilacqua
Atleta foggiana di salto in alto. Ha partecipato alle Olimpiadi di Barcellona e di Atlanta ( ‘92 e ‘96); ai campionati del mondo di atletica leggera del ‘93 e del ‘97; ai giochi del Mediterraneo del ‘91 e del ‘97 dove vince. Nel ‘94 ha siglato ad Atene il nuovo primato italiano indoor, imbattuto fino al 2007. Campionessa italiana autdoor nel ‘92, ‘93, ‘94, ‘96, ‘97, 2003 e indoor nel ‘91, ‘93, ‘94, ‘96, ‘97,2000 e 2004.

Grazia Galante
Attiva nel recupero delle tradizioni popolari del suo paese. È autrice delle seguenti pubblicazioni: I proverbi popolari di San Marco in Lamis ( ‘93), La cucina tradizionale di San Marco in L. (‘99), La religiosità popolare di San Marco in L. (2001). Nel 2006, con il fratello, pubblica il Dizionario del dialetto di San Marco in L., insignito del Premio Celano 2008.

Michele Trotta

Attore dal ‘82, con compagnie teatrali nazionali al fianco di Mario Carotenuto, Nando Gazzolo, Luigi De Filippo, Carlo Croccolo, Flavio Bocci. Ha partecipato a programmi radiofonici e fiction TV. A Manfredonia, con la Compagnia “Palcoscenico”, ha adattato ilMalato immaginario di Moliere nel Nu mideke ‘n famigghje.

Michele d’Arienzo
Docente di materie letterarie. Dal ‘95/’96 ha operato come Dirigente scolastico presso Istituti Superiori tra cui "A. G. Roncalli" di Manfredonia.

Dott. Domenico Meleleo

Specialista in Pediatria Perfezionato in Nutrizione Umana Docente ai corsi ECM per professioni sanitarie e alla Scuola Regionale dello Sport del CONI Consulente per la nutrizione di numerosi sportivi Co-autore del libro “Sport Istruzioni per l’uso” - Socio Società Italiana di Pediatria - Socio aggregato Federazione Medico Sportiva Italiana - Socio Società Italiana Alimentazione e Sport.

La serata sarà vivacizzata dal mandolino di Giuseppe De Salvia