Lella Costa non è figlia d’arte, anche se d’arte visse e vive; non ha un nome d’arte, ma solo un diminutivo, con cui è chiamata da sempre; e se di arte un pochino forse, ormai, ne ha, di parte continua a interpretarne ostinatamente una: se stessa.
Voce radiofonica, presenza della tv intelligente (e difatti in TV la si vede sempre meno), attrice teatrale capace di suonare in scena le corde della sua voce, del suo corpo, del suo volto, facendo ogni volta vibrare le corde dello spettatore.
Sabato 6 dicembre Lella Costa sarà a Manfredonia per uno degli spettacoli più attesi del cartellone 2008/2009 del Teatro Comunale: una personalissima e altrettanto acuta e brillante rilettura dell’Amleto di Shakespeare, di cui è autrice accanto a Giorgio Gallione e Massimo Cirri.
Parole nuove, quindi, quelle di sempre, quelle parole che hanno collocato Shakespeare tra gli immortali e ci spingono ogni volta a rileggerle con gli occhi e l’entusiasmo della prima volta.
Lella Costa porta in scena la meraviglia, l’infelicità, , le domande, i dubbi di Amleto, l'ultimo degli alchimisti o il primo degli intellettuali "moderni", a confronto con matti, buffoni, melanconici malcontenti, giullari.
Amleth o Amlodi o Amlaghe – racconta il regista Giorgio Gallione - l’idiota, il matto è presente nelle saghe degli inizi del mondo (esplodere o implodere, questo è il problema, scrive Italo Calvino) e in ogni tradizione arcaica: dalla Persia all’Islanda, dalla Grecia alla Danimarca. Perché la vicenda di Amleto fa parte di quella grande enciclopedia del narrabile, di quel “Padre dei racconti” che contiene la radice di tutte le storie umane.
Una magia di racconto a cui fa da compagna la magia delle musiche originali, composte dal pianista Stefano Bollani che affiancano la bellezza e la capacità interpretativa di Lella Costa, in uno spettacolo suggestivo ed emozionante che conta sull’attualità di Amleto.
Con un abile gioco sulla parola, regista e attrice alternano stralci di testo originale e pseudo-approfondmenti, divagazioni e osservazioni. Dopo "Otello" e "Alice", la femminilità ironica di una grande attrice si mette al servizio di uno dei pilastri della storia del teatro e del carattere umano.
Orari: Porte ore 20,30 – Sipario ore 21,00
BIGLIETTI
Platea I settore € 17,00; Platea I settore ridotto € 15,00;
Platea II settore € 15,00; Platea II settore ridotto € 13,00;
Galleria speciale scolaresche € 6,00
BOTTEGHINO
TEATRO COMUNALE, via della croce – tel/fax 0884.532829
Dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 18,00 alle ore 20,00