DAI LUDI SIPONTINI AL TERZO MILLENNIO
È l’escursus nel Carnevale di Manfredonia che Franco Rinaldi e Vincenzo Di Staso propongono col volume "Il Carnevale di Manfredonia" – La presentazione giovedì 11 febbraio alle 19 all’auditorium comunale dei Celestini

Foto d'epoca di gruppo mascherato

Se non è la storia del carnevale di Manfredonia, poco ci manca. Troppo lungo e intenso è il percorso di una manifestazione che è parte integrante della storia e della tradizione del popolo di Siponto prima e a seguire di Manfredonia. Dai ludi sipontini al terzo millennio del Carnevale di Manfredonia che è anche il titolo del volume dato alle stampe col patrocinio della Città di Manfredonia a cura di Franco Rinaldi e Vincenzo Di Staso, essi stessi, per tanti versi, espressione dello spirito del carnevale di Manfredonia: estroverso e animatore di feste non solo carnevalesche il primo, attempato e riservato avvocato il secondo.

Non era certo facile e d’altra parte non era l’intendimento degli autori, condensare in un libro oltre due millenni di carnevali sipontini-manfredoniani. E tuttavia nelle oltre 250 pagine e attraverso ottocento fotografie Rinaldi e Di Staso sono riusciti a ricostruire e dunque a far rivivere, un evento che più che una manifestazione di circostanza è una celebrazione di fede. Lo stigma di un popolo che attraverso i riti, le cerimonie, le farse carnevalesche ha saputo stillare quella cultura popolare che ha fatto da collante tra le generazioni susseguitesi nei secoli fino a questo appena iniziato del terzo millennio. La rappresentazione in chiave gioiosa dell’impeto di conservazione alla vita.

La riprova di tanta composita e straordinaria realtà che solo perché è in ballo il profano carnevale non la accostiamo al sacro miracolo, è che al 2010 il Carnevale di Manfredonia, nel frattempo elevato al rango di Carnevale della Daunia, è vivo e vegeto e voglioso di guardare avanti per rinnovarsi, rimanere al passo dei tempi, suscita tanto interesse e ammirazione da parte di maree di folle.

Ecco: il segreto, se segreto può essere, del Carnevale di Manfredonia è che si è saputo rinnovare assimilando e dunque trasmettendo, sentimenti, folklore, gastronomia, musica, abbigliamento, spettacolo e così via in un rinnovarsi senza fine. Nel libro che sarà presentato giovedì 11 febbraio all’auditorium comunale dei Celestini, alle 19, questo continuo e intenso passare di mano di usi e costumi del Carnevale di Manfredonia, è evidenziato con estremo rispetto e tanta delicatezza. "Un atto d’amore – annotano Rinaldi e Di Staso - un messaggio di continuità rivolto a coloro che nel tempo si sono prodigati e si prodigheranno a divulgare il Carnevale".

Più che lo scritto, parleranno le fotografie “in bianco e nero, seppia, rosate” che se da un lato “fanno rimpiangere quello che non c’è più”, dall’atro spingono ad andare oltre. A pensare al Carnevale che verrà.

Michele Apollonio

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