
Il paese, costruito al culmine di un falsopiano, a 445 metri d'altezza, con le case edificate lungo il naturale andamento delle curve di livello, è situato ai margini settentrionali della Foresta Umbra, che in gran parte ricade nel suo territorio.
Il luogo, per la presenza di sorgenti d'acqua, fu abitato fin dalla preistoria, ma notizie certe si hanno solo a partire dalla fine del X secolo, quando, ai tempi di Ottone III di Sassonia, nel borgo furono acquartierate le milizie chiamate dalla Dalmazia per fronteggiare i pirati saraceni.
Il pittoresco abitato è nobilitato dai resti di un Castello (sec. XIII), che faceva parte del sistema difensivo voluto da Federico II, allorchè provvide a munire di castelli anche Vieste, Carpino, Apricena e Sannicandro.
Un pò fuori dal paese sorge un Convento dei Cappuccini, famoso per un colossale leccio, che secondo i registri del monastero fu piantato da un certo frate Nicola nella prima metà del Seicento. Nella chiesa, fondato nel 1566 e ricostruita dopo il terremoto del 1646, si conserva un grande polittico a sei scomparti di Andrea Vaccaro.