LA STORIA DI MANFREDONIA ATTRAVERSO FOTOGRAFIE D'EPOCA

Di Michele Guglielmi

Manfredonia anni 30/33

  1. Le foto della 1a galleria fotografica
  2. Le foto della 2a galleria fotografica
  3. Altre foto d'epoca di Manfredonia

Michele Guglielmi e ConsorteParlare di MICHELE GUGLIELMI non è difficile, perchè la sua forte passione e il lavoro certosino di raccogliere, studiare, mettere e mettersi sempre a disposizione di tutti e senza condizioni, attraverso ricerche, studi, pubblicazioni, articoli, continui contatti, confronti e segnalazioni culturali riguardanti la sua terra, fanno di lui un autentico, valido ed instancabile collaboratore delle antiche memorie.

Lo storico e scrittore Giuseppe Antonio Gentile lo ha definito il "buon Caronte" per il suo carisma di coinvolgere e trasportare amici ed alunni sulla strada della ricerca scientifica in maniera obiettiva e disinteressata.

Ai suoi validi professori e Maestri di vita, come Maria Luisa Cavallotti, Pasquale Ognissanti, Mario Garzia e tanti altri, unitamente ai Presidi Antonio Caterino e Michele Melillo deve la sua formazione professionale e culturale, mentre dal Maestro Antonio Devanna, prima, e da Mons. Valentino Vailati, dopo, ha ereditato l'obiettività, il valore dell'amicizia, il saper ascoltare, rispettare e vivere da cristiano che, per la sua sincerità (senza mezzi termini) a volte, è stato considerato poco simpatico.

Il Maestro di musica, Prof. Luigi Rubino continua a definirlo "trasmettitore di virus culturale" e il giornalista Di Turo l'attribuì il titolo di "petrusine" (prezzemolo) per la presenza nei vari comitati cittadini per il recupero dei Beni artistici.

Il suo lavoro verte essenzialmente nello studio diretto di cose, fatti, personaggi e documenti.

Le cose, oggetto di studio e di lavoro, vengono descritte dallo stesso Guglielmi in ogni suo particolare, come per le didascalie delle raccolte delle foto d'epoca, delle vecchie e nostalgiche cartoline d'epoca, delle monete e dei documenti, che diventano vere pagine e non semplici cenni storici per una più facile, chiara e diretta lettura e consultazione, immergendo così il lettore in una proiezione diretta di una serie di quadretti di un vero ed immaginario mosaico, che dall'antico ci porta al moderno e viceversa con nostalgia al passato, alle nostre antiche tradizioni, costumi, monumenti e forme di architettura.

Il complesso delle annotazioni, presenti nei suoi lavori e l'analisi dei documenti fanno del Guglelmi un attento, volenteroso e disponibile lavoratore. E' l'amore per la sua terra, che affiora e trasuda dai suoi diversi lavori, oltre che dagli scambi culturali a livello nazionale ed estero.

La vita che Michele Guglielmi riesce ad infondere ad ogni sorta di oggetto-documento deve essere di monito a tanti, che fanno del collezionismo un fine e non uno strumento.

Durante l'episcopato di Mons. Vailati ha contribuito come segretario del Comitato d'Onore (Centro di Documentazione Storica di Manfredonia, Circolo Unione, Lions e Rotary Club) al recupero dell'inestimabile Crocifisso ligneo di S. Leonardo del XII sec., diffondendone il suo pregevolissimo valore in tutte le case della Capitanata con articolo specifico apparso su "Tutto città Foggia e provincia", edito dalla SEAT di Torino nel 1992. Come segretario del Comitato per il restauro della vecchia fontana monumentale "Piscitelli" ha firmato insieme al Presidente, Prof. Leonardo Vaira il contratto di affidamento allo scultore Franco Troiano per il restauro dell'intera fontana e la ricostruzione delle parti mancanti (non poche) su mandato del Comune di Manfredonia.

Nel 1981 è stato socio fondatore e presidente del Circolo Numismatico Sipontino "Maynfridus".

Per un decennio è stato segretario e negli ultimi anni anche V. Presidente del Centro di Documentazione Storica di Manfredonia, durante le presidenze di G.A. Gentile, P. Ognissanti, A. Angelillis e T. Prencipe, collaborando strettamente attraverso mostre, convegni e pubblicazioni del Centro. Contemporaneamente ha portato avanti la segreteria del Sodalizio "Amici del presepe" e la redazione del settimanale indipendente "Meridiano 16" di Lucera con pagine su Manfredonia.

Per due anni circa è stato segretario dell'Associazione "Per Siponto", attivandosi in mostre, convegni e manifestazioni varie.

Attualmente, copre ancora la carica di segretario del Comitato "Pro erigendo monumento a Re Manfredi" senza perdere la fiducia dei Sipontini, i quali sperano ancora nella sua realizzazione. Si è prodigato insieme a Mons. Vailati per mettere su il museo diocesano non portato a termine per cessato mandato pastorale.

La cosa più bella fatta da M. Guglielmi è quella d'aver resa famosa la città di Manfredonia con la sua "Zecca" in tutta Italia e anche all'estero mediante citazioni in cataloghi d'asta internazionali, come fonte di consultazione e riferimento con la sua opera di numismatica medievale sveva, presentata al IX salone internazionale di Vicenza nel 2000.

Mantiene contatti con studiosi delle Università di Parigi, Belgrado e Cambridge e con il Landesmuseum di Stoccarda.

Apprezzato studioso di numismatica ha portato non pochi contributi con le sue scoperte riguardanti pezzi inediti per le quali è noto anche all'estero. Per aver rappresentato insieme al Dott. Giuseppe Ruotolo di Bari e al Dott. Fanco D'Angelo di Palermo il meridione d'Italia al IV Meeting dei Numismatici Europei nel 1999, organizzato dal Tedesco Roland Becker, ha ricevuto dal Circolo Nimismatico della Daunia di Foggia (200 soci circa) la nomina a socio onorario. Una sua monografia su un mezzo denaro inedito di Corrado di Svevia è stato oggetto di studio al IX Convegno Internazionale di Bruxelles del 1998 per le celebrazioni della fondazione del Circolo numismatico belga, patrocinato da Re Baldovino.

Nel 1978, ha organizzato la 1a mostra numismatica nazionale sipontina c/o l'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Manfredonia e nel 2002 ha collaborato con una mostra normanno-sveva nel Castello di Monte Sant' Angelo in occasione delle manifestazioni su Federico II.

Attualmente, collabora con "Panorama Numismatico" rivista mensile specializzata dalla Repubblica di San Marino e con il bollettino trimestrale del Circolo Numismatico di Pavia.

Il Preside Filippo Fiorentino di Rodi Garganico in un colloquio telefonico di reciproci auguri di Natale gli chiese "Perchè lavori in condominio?" e Guglielmi rispose semplicemente: "Vivo in un grande condominio e mi piace lavorare con gli altri e per gli altri".

Chi lo conosce ne è testimone e chi non ha avuto modo ancora di conoscerlo personalmente, lo faccia e troverà un "Amico", come è avvenuto per lo scrivente, quando gli ho fatto richiesta di pubblicare su questo sito la maggior parte del materiale fotografico, oggetto di questa presentazione, corredato da cenni storici e didascalie a cura di Guglielmi.