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La sciabica

la sciabicaUna caratteristica della pesca nostrana è la sciabica che viene ancora praticata da un gruppo di marinai anziani.

La sciabica viene effettuata da dieci o dodici pescatori i quali, col battello, si recano al largo (800-1000 metri dalla costa) e vi buttano una rete a forma di imbuto larga 9 metri e lunga 70, sostenuta, ai due capi, da due corde che vengono man mano allungate da altre corde ad esse legate fino a raggiungere la riva.

I marinai si dispongono in due gruppi ed iniziano l’operazione di "recupero". Ogni pescatore è munito di un laccio chiamato Pastora che ha forma ovoidale con una sporgenza di corda di circa un metro lungo la quale vi scorre un sughero circolare che si ferma ad un nodo. Il marinaio dopo aver messo il laccio a tracolla, prende la sporgenza e la ravvolge alla corda che sostiene la rete e comincia a tirare con tutta la sua forza. È un lavoro da schiavi e poco redditizio. Frutta, si o no, dalle 300 alle 400 lire per uomo. Privilegio della sciabicaè il pesce vivo che viene pescato, ma di scarsa qualità; ottimo comunque per i buongustai.

Giuseppe Antonio Gentile "Manfredonia, Testimonianza vecchie e nuove"