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L’esposizione della dote nuziale della novella sposa con il relativo rogito, trova la sua origine nel Morgincap (Morgengabe) di epoca longobarda e di cui si conserva traccia nei documenti del "Regesto di S. Leonardo di Siponto" (XII-XV sec.).
Secondo l’antica usanza era d’obbligo per la sposa mostrare pubblicamente la dote che aveva ricevuto dalla propria famiglia di origine. Un’occasione ghiotta per il vicinato e le comari di commentare, criticare e conseguentemente valutare la situazione economica della famiglia della sposa. Anche lo sposo, in alcuni casi, esponeva la propria dote, generalmente dal volume più modesto.