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Il Neolitico

Grotta ScaloriaDurante il neolitico nell’area prossima alla foce del Candelaro sorsero numerosi villaggi (fra i quali ricordiamo Monte Aquilone, Masseria Candelaro, Coppa Nevigata, Santa Tecchia, Masseria Valente, Masseria Fontanarosa) dediti all’agricoltura ed alla raccolta dei molluschi.

I ritrovamenti di Grotta Scaloria, presso il centro urbano di Manfredonia forniscono una interessante testimonianza del culto delle acque: una vaschetta rettangolare tagliata nella roccia e dei vasi in ceramica figulina decorata con motivi a bande rosse semplici o contornate da motivi in nero, posti su stalagmiti troncate, avevano la funzione di raccogliere le acque di stillicidio dalla volta, e un focolare con ossa animali semicombuste potrebbe provare lo svolgersi di pasti rituali. Se la parte bassa della grotta ebbe solo destinazione cultuale e solo nel Neolitico Superiore (IV millennio a.c.), l'ambiente superiore fu frequentato dal Paleolitico e fu finalizzato come necropoli contemporaneamente alla destinazione cultuale della parte bassa.

L’Età del Bronzo

Il sito archeologico di Coppa Nevigata, posto pochi chilometri ad Ovest di Manfredonia, all'altezza dell'antica foce del Candelaro, presenta una imponente stratificazione, che indica un insediamento prolungato, attraverso i millenni. Il momento di frequentazione più antico, già evidenziato dal Mosso e poi dagli scavi del Puglisi, e riferibile ad una fase iniziale del neolitico. Durante l'età del Bronzo Coppa Nevigata, risulta un centro di estrema importanza.

Gli scavi a Coppa Nevigata di questi ultimi anni hanno rivelato l'esistenza dell'agricoltura (testimoniata da semi di grano e orzo) e portato in luce strutture (il fossato di recinzione e un grande muro) che documentano la necessità di difendersi; lo stesso muro venne poi abbattuto agli inizi del Bronzo Medio, l'abitato livellato e ampliato con un impianto ortogonale analogamente ai centri egei e nello stesso momento sono attestate ceramiche di produzione micenea e di imitazione.

Nel sito di Masseria Cupola, non lontano da quello di Coppa Nevigata, abitato durante l'età del Bronzo, è stato rinvenuto un fondo di capanna con materiale ceramico attribuito al Bronzo Antico, Medio e Recente. Il ritrovamento di un vaso in pietra quarzitica con iscrizione, databile agli inizi del VI secolo a. C., attesterebbe l'esistenza di rapporti con il mondo egizio durante l'età del Ferro.