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Abbazia di San Leonardo di Siponto

Riassunto della relazione di Cristina ANDENNA
Da Domus Dei a spelunca latrorum. Fortuna e declino di una canonica regolare del Mezzogiorno, nel contesto del più ampio fenomeno canonicale regolare dei secoli XII e XIII.

I canonici regolari sono chierici che vivono secondo la vita comune in una ecclesia. Fra XI e XII secolo il fenomeno della vita canonicale regolare ebbe una particolare fioritura, in particolare in collegamento con le aspirazioni di riforma delle istituzioni ecclesiastiche proprie del periodo cosidetto "gregoriano". L’attenzione dedicata da alcuni studiosi, a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, alle forme della vita comune entro le canoniche ha poi determinato una particolare fortuna storiografica di questa fase del "fenomeno canonicale regolare", il secolo XI e XII, nel più complesso quadro delle istituzioni ecclesiastiche. Gli studi di Charles Dereine, di Cinzio Violante e Cosimo Damiano Fonseca hanno condotto sempre più a valutare il ruolo determinante che tali fondazioni svolsero nel contesto politico, sociale ed economico dei territori sui quali si trovarono ad operare. L’intervento intende pertanto collocare l’esperienza canonicale di San Leonardo di Siponto e delle sue dipendenze entro il quadro più ampio "fenomeno canonicale" dei secolo XII e XIII.

La canonica sipontina, fondata iuxta stratam peregrinorum inter Sipontum et Candelarium, con la sua domus hospitalis, ricevette sin dal 1137 l’approvazione alla sua vita canonica. L’analisi dei documenti e dei privilegi pontifici permette di avanzare solo alcune brevi osservazioni sulla dimensione istituzionale della canonica pugliese.

L’esenzione dalla giurisdizione episcopale, l’istituto della "oblazione" e altri piccoli elementi, confrontati con altri contemporanei piccoli sistemi canonicali dell’Italia settentrionale, permettono di avanzare alcune ipotesi sulla realtà e la struttura istituzionale che legava la canonica di San Leonardo alle sue dipendenze.

Essa si inserisce a pieno titolo fra quei sistemi canonicali, nati e stabilizzatisi nel corso del XII secolo, definiti di recente da Cosimo Damiano Fonseca con il termine di "reseaux canonial", cioè delle reti canonicali regolari entro la quale le chiese dipendenti sono legate tra loro da legami di natura giuridico-istituzionale.