Dove Ti trovi: Cultura » Basilica paleocristiana di Siponto
La basilica paleocristiana di Siponto risalente al IV sec, aveva in origine una pianta a tre navate con abside e pavimento a mosaico con decorazione bicroma in bianco e nero. Intorno al 465 il vescovo Felice commissionò l’edificazione della zona presbiteriale rialzata, decorata con pavimentazione a disegni geometrici policromi (conservato all’interno della Chiesa), e di un chiesa dedicata a San Giovanni Battista "in promptu antiquae Chetedralis".
Dopo gli scavi iniziati nel 1936 e ripresi nel 1953, sono oggi visibili l’opus reticolatum lungo m. 27 e trasversalmente un rettangolo della stessa struttura con intonaco e pittura policroma, il pavimento a mosaico, l'abside a nord-est e i fusti e i capitelli di colonne di marmo, i sarcofaghi ai lati della basilica che attestano la sepoltura di personaggi eminenti. Numerosi reperti, tra cui frammenti d'iscrizioni latine ed una anche greca, sono raccolti nel Museo Archeologico del Castello di Manfredonia. Sotto alcuni alberi della pineta, accanto alla medesima basilica, vi sono alcuni massi, infissi nel suolo e disposti in allineamento, che richiamano alla mente i menhir di altre località.