Tradizioni

Il Carnevale Dauno

Carnevale Dauno

Manfredonia, erede dell'antica Siponto, fu situata da Manfredi a poca distanza da quest'ultima, che a seguito dell'evento tellurico del 1223 divenne una immensa palude.

I riti del Carnevale Sipontino sono antichi, come antiche sono le vicende storiche e i reperti archeologici, testimonianza di una vecchia civiltà, "... essendo stati i nostri sipontini sempre portati all'allegria, siccome gli odierni portano l'istesso costume..." (Matteo Spinelli, 1780).

busto di baccanteLe rappresentazioni di scene cultuali sulle Stele Daunie - quelle della piana sipontina, collocate cronologicamente nei secoli VII e VI a. C., rappresentano il maggior documento della civiltà daunia - sono la prima testimonianza di riti che potrebbero far presagire quelli dionisiaci, o baccanali; del resto il busto della Baccante, ritrovato in una antica villa dell'agro sipontino, ne è una conferma. E conferma è pure la citazione di Orazio ripresa da Federico II: "Ad cantum promium subsaltat molle Sipontum".

Anche per il moderno Carnevale si hanno valide citazioni che, per vari aspetti, vanno dai Sinodi diocesani, tenutisi dal secolo XVI, alle notazioni di storici e scrittori locali, come il Sarnelli, padre Manicone, G.T. Giordani e, per tutto l'arco di tempo dal VII al XIX secolo.

Stele DaunaA queste tradizioni di ispira l'odierno Carnevale Sipontino, già vivo e brillante nel primo dopoguerra e più spettacolare nel secondo, con la denominazione di Carnevale Dauno, dichiarato dalla Regione Puglia "manifestazione di interesse regionale" e associato alla Federazione Europea Città del Carnevale.

Esso, giunto per il 2004 alla 51ª Edizione, ha attratto, quale polo del Carnevale nel territorio della Capitanata e del Gargano, da sempre l'interesse delle città viciniori e del Capoluogo, per le munerose manifestazioni organizzate ed in particolare per i concorsi dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.

Sfilata delle Meraviglie 2004Tuttavia, ciò che da alcuni anni rende ancor più singolare il Carnevale Dauno è la Sfilata delle Meraviglie, unica al mondo nel suo genere, che coinvolge circa tremila bambini delle scuole elementari e materne.

La lunga tradizione del Carnevale di Manfredonia, che in tutti questi anni ha annoverato testimonial di grande richiamo ed esemplare professionalità, quali - tra gli altri - Mike Buongiorno, Enzo Tortora, Pippo Baudo, Renzo Arbore, Marisa Laurito, Manuela Folliero, si è venuta quindi sviluppando con questi due importanti profili: I concorsi dei carri e dei gruppi mascherati, che vedono la partecipazione di vari gruppi di cartapestai, riuniti in associazioni e ora dotati anche di strutture adeguate per la costruzione dei momumentali carri allegorici, e di altri gruppi di giovani, anch'essi organizzati in associazioni culturali, o provenienti dalle scuole medie e superiori, che partecipano numerosi (oltre duemila, in quindici o venti gruppi), sviluppando ciascuno un tema dell'attualità culturale o politica, trattato nei tipici modi della tradizione carnevalesca.

Ne deriva la spettacolare Grande parata dei Carri allegorici e dei Gruppi mascherati, che si tiene l'ultima domenica successiva, il giorno della Pentolaccia, con più di centomila visitatori forestieri, oltre all'intera Cittadinanza, lungo i due chilometri di percorso e nella grande Piazza Marconi, dove è situata una gradinata di oltre mille posti e un par-terre di altri ottocento.

Carro - La Dea BushardaLa monumentalità dei Carri allegorici e la pregevole fattura dei manufatti in cartapesta rivelano la presenza a Manfredonia di maestranze di grande esperienza e talento, che riescono, con l'uso sapiente dei materiali tradizionali, ma anche delle tecniche più innovative, a rappresentare plasticamente ed efficacemente i temi più dibattuti della politica e della cultura, proponendone una lettura disincantata, talvolta irriverente, ma sempre squisitamente originale ed efficace.

La singolare Sfilata delle Meraviglie, che vede la partecipazione di migliaia di bambini delle scuole elementari e materne e che si tiene la penultima domenica di Carnevale (il 15 febbraio per il 2004).

La singolarità di questa manifestazione, oltre all'eccezionale spettacolo che già per sè i bambini ci regalano, consiste nella mobilitazione generale che provoca nelle famiglie e nelle scuole.

Un grande unico laboratorio sartoriale e coreografico , una grande paletra di socialità e di benefica attività manipolativa, di ricerca sulle tradizioni, di analisi delle più importanti tematiche dell'attualità: l'ambiente, la pace, l'intercultura, la solidarietà. Temi di indiscussa rilevanza culturale e umana, per i quali la manifestazione ha potuto meritare, dal 1998, il patrocinio dell'UNICEF.

Queste grandi sfilate vengono replicate in notturna (il 22 febbraio per i carri, il 23 e il 24 per i gruppi mascherati) e si completano con spettacolari esibizioni coreografiche e con i concorsi per maschere singole, coppie e gruppi in cartapesta.

Ma numerose sono le iniziative che integrano queste due principali manifestazioni: La Rassegna teatrale "Venti minuti con il tuo Carnevale", alla quale partecipano centinaia di studenti e insegnanti di ogni ordine e grado di scuola, che interpretano opere inedite in dialetto o in lingua italiana

I Concorsi letterario, fotografico, di pittura;

Le Feste di piazza, animate da gruppi musicali e da cabarettisti e soubrettes di grande talento, con services d'avanguardia, schermi giganti, impianti con oltre 20.000 W di potenza e diffusori su quattro o sei layhers: il 17 gennaio, giorno di S. Antonio Abate, inizio ufficiale del Carnevale; tutti i Giovedì grasso (nel 2004 ne saranno cinque, il 22 e il 29 Gennaio, il 5, il 12 e il 19 Febbraio), che vedono la Città gradualmente mobilitarsi e gli operatori indaffarati ad organizzarsi per i grandi appuntamenti degli ultimi giorni di Carnevale; il Sabato della grande vigilia, con l' "Arrivo di Ze Pèppe", la nostra maschera, che si identifica nel cafone che viene in città a spendersi le ultime risorse nel ballo e nei bagordi, fino all' "abbruciamento"; le grandi Socie all'aperto, le ultime tre sere di Carnevale e la sera della Pentolaccia, veri e propri bagni di folla, fra nuvole di coriandoli e spari di mortaretti, nella piazza del Popolo e nella grande Piazza del Duomo;

La Fiera campionaria di Carnevale, dal 15 al 29 febbraio, che esporrà in 150 stands le merci più disparate e i prodotti della gastronomia del Gargano, in un Parco delle meraviglie, con i Carri in bella mostra, gli spettacoli di intrattenimento, le giostre e... l'invidiabile scenario del nostro porto;

Nei giorni 7 e 8 febbraio: 1° Rallye del Carnevale Dauno - Città di Manfredonia, per auto moderne; 1° Rallye Storico del Carnevale Dauno - Città di Manfredonia, per auto storiche (1950-1965), incluso il gruppo "Classic Nazionale", periodi G (1966/1971) e H (1972/1976); 1° Rallye Mitiche Carnevale Dauno - Vie di Re Manfredi, raduno delle auto "mito" della storia dei rallyes, periodo: 1966-1993;

La Rivista ufficiale Manfredonia in maschera in 10.000 copie;

Il Carnet dell'ospite in 5.000 copie;

I Trofei Tinella Capurso, Matteo Arena e Ze Pèppe d'oro;

I Servizi televisivi e radiofonici, i depliants, i grandi manifesti murali;

Il Sito Internet, su cui potranno essere visionate le centinaia di foto delle manifestazioni e attingere informazioni più dettagliate.

La 51ª Edizione 2004, con una serie di manifestazioni mirate, sarà dedicata a Totò, principe della risata e impareggiabile maschera italiana del XX secolo, interprete esemplare della "napoletanità" alla quale gli Italiani di ogni regione e tradizione, ma soprattutto quelli del Sud, si intendono in qualche maniera di appartenere.

Il Carnevale Dauno è tutto questo, ma è moltro altro ancora.

Per scoprirlo e conoscerlo completamente, come capita per le esperienze più belle della vita, bisogna viverlo, qui a Manfredonia!